CARABINIERI

 
Beni culturali
illecitamente sottratti
La Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, prevista da ultimo dall'art. 85 del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, contiene informazioni descrittive e fotografiche relative ai beni culturali da ricercare e rappresenta dunque, un fondamentale ausilio a supporto delle attività condotte dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. Tali attività sono descritte nelle pagine web accessibili attraverso il link posto sulla destra, “Comando Tutela Patrimonio Culturale”, da cui è possibile fruire inoltre dei consigli e dei servizi offerti dal Comando:
  • “Documento dell'opera d'arte OBJECT-ID”, è un modulo che consente una rapida ma esaustiva descrizione di beni culturali che opportunamente compilato dai proprietari, può essere estremamente utile in caso di furto di tali beni, poiché consente l'agevole informatizzazione degli elementi descrittivi nella Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, in modo da favorire la costante comparazione con quanto giornalmente sia oggetto di controllo e, dunque, il recupero.
  • “Bollettini delle ricerche”, dal titolo “Arte in Ostaggio - Art Held Hostage”, che contengono le opere di maggior rilevanza trafugate nel tempo e rappresentano, anche ai sensi dell'art. 4 comma 4 della Convenzione UNIDROIT sui beni culturali rubati o illecitamente asportati, un valido strumento per contrastare il traffico illecito di opere d'arte.
  • “Missione TPC”, un gioco educativo, rivolto prevalentemente a minori di fascia compresa tra i 6 e i 12 anni, in cui Sandrino, accompagnato dal Mar. Saetta, dovrà scoprire il significato della sigla TPC esplorando la sede di un Comando specializzato dei Carabinieri che porta quel nome ed apprendendo le principali tematiche relative alla protezione del patrimonio culturale.
  • “Banca Dati TPC”.Tramite l'interfaccia seguente sarà possibile ricercare in Banca Dati tra una selezione delle opere di maggior rilievo trafugate o esportate illecitamente.

N.B.: - Le opere riportate nei bollettini di ricerca cartacei potrebbero essere state recuperate nel corso degli anni.
  - Le informazioni relative a ogni bene culturale inserito in Banca Dati vanno necessariamente integrate con la conoscenza della situazione giuridica del bene stesso, sussistente al momento della consultazione: il cittadino eventualmente interessato ad approfondimenti potra' percio' rivolgersi all'indirizzo tpc@carabinieri.it o presso qualsiasi sede del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale




Si consiglia un'ulteriore ricerca nelle sezioni Oggetti smarriti o sottratti e Oggetti rinvenuti e sequestrati




Per consultare la "Banca Dati dei Beni Culturali illecitamente sottratti" viene utilizzato un apposito motore di ricerca che consente una consultazione dell'archivio.

La ricerca si effettua impostando uno o più campi fra quelli visualizzati:

1. 'Numero Bollettino'

2. 'Tipo oggetto'

3. 'Materiale'

4. 'Tecnica di esecuzione'

5. 'Autore'

 

  • La selezione dei termini da inserire nel campo 'Tipo Oggetto', 'Materiale', 'Tecnica di esecuzione' avviene mediante la selezione di una voce da un elenco delle voci disponibili.
  • Il campo 'Autore' è a testo libero e quindi la sua compilazione va effettuata ponendo particolare attenzione alla correttezza dei termini inseriti. Un errore ortografico pregiudicherà inevitabilmente la ricerca.

Avvertenze generali

  • Condizione fondamentale è che le informazioni descrittive dell'opera siano state correttamente comunicate al Comando Carabinieri TPC.
  • Il risultato della ricerca comprenderà, sempre, tutti i beni contenenti i valori impostati nella ricerca. Qualora vengano utilizzati i campi 'Materiale', 'Tecnica di Esecuzione', 'Autore', la ricerca comprenderà anche tutti i beni nelle cui schede non siano stati valorizzati tali campi in quanto non noti.