PSYCHE : THE PROTECTION SYSTEM FOR CULTURAL HERITAGE
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Il progetto denominato PSYCHE (Protection SYstem for Cultural HEritage) è stato sviluppato sotto la guida del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale in collaborazione con l'INTERPOL.
PSYCHE che ha l'obiettivo di rafforzare e migliorare lo scambio di informazioni sulle opere d'arte trafugate a livello globale attraverso la modernizzazione del database Works of Art di INTERPOL, è stato proposto il 18 ottobre 2011 al programma EUROPEAN ISEC dedicato alla "Prevention Of And Fight Against Crime".
I principali partner del progetto sono:
  • Il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (CC TPC);
  • Le aziende:
    • REPLY, società di sviluppo di software che ha elaborato gli aspetti tecnici del progetto;
    • FORMEZ PA, ente pubblico italiano che ha concorso nella gestione finanziaria ed amministrativa del progetto;
  • Il Segretariato Generale dell'INTERPOL, NCB Roma, altri NCB e le Forze di Polizia che hanno supportato il progetto;
  • La Commissione Europea, che ha concesso il finanziamento.
Il quadro legislativo europeo del progetto PSYCHE è il seguente:
  • 2008 EU Council Decision CRIMORG 166, ENFOPOL 191, n.14224/2/08, che ha consentito all'INTERPOL di modernizzare il proprio data base con il sostegno della UE;
  • Council Decision 2007/125/JHA, which Establish the EC's programme "Prevention of and Fight against Crime", che stabiliscono il programma della CE a sostegno della "Prevenzione e lotta contro la criminalità";
  • Council Framework Decision the 2006/960/JHA, che supporta la semplificazione dello scambio di informazioni e l'intelligence tra le autorità dedite al contrasto del crimine degli Stati membri aderenti al progetto.
Lo sviluppo del progetto PSYCHE, era stato inizialmente preventivato della durata temporale di 24 mesi, ma a causa di qualche ritardo dovuto all'avvicendamento del personale impiegato e alla fornitura SW e HW, i tempi di realizzazione sono stati estesi a 33 mesi, portando ad una diversa calendarizzazione delle quattro principali fasi, tutte complementari, che hanno coinvolto i partner nelle rispettive attività:

Azione 1: realizzazione di un messaggio Web formattato.
Lo scopo è quello di consentire a ciascun Paese membro di inserire, modificare e cancellare le informazioni dell'opera trafugata e gli eventi associati direttamente nel database Works of Art di INTERPOL.
In passato le informazioni venivano inviate da NCB INTERPOL e l'inserimento dei dati veniva eseguito presso il Segretariato Generale da personale specializzato.
Il meccanismo del sistema di messaggistica formattata è realizzata con gli stessi campi utilizzati nell'interfaccia per la ricerca nel database con il fine di integrare i dati del database.
Sono state aggiunte informazioni di rilevante importanza nella scheda del bene come la fotografia dell'opera da segnalare e i dettagli relativi all'evento (luogo, paese, data di furto, il numero di riferimento etc.).
Precondizione di questo messaggio standardizzato è stata la definizione delle modalità di trasmissioni dei dati e la struttura dei dati formattati, specifiche concordate durante gli incontri dediti a fissare le specifiche tecniche progetto.
Completa la procedura di inserimento dei dati, due fasi di controlli di validazione/qualità che devono essere eseguite, a livello nazionale prima di inviare le informazioni all'IPSG, e una successive a livello IPSG.
L'informazione viene inserita nel database e resa disponibile per le ricerche al completamento del processo di convalida.

L'azione 2 di PSYCHE è legata alla interoperabilità, ovvero allo sviluppo di uno specifico software di interfaccia per collegare "Leonardo", il database italiano dei beni culturali illecitamente sottratti ed il Database Stolen WOA dell'INTERPOL.
In particolare, al termine di un normale flusso di immissione dei dati nel database italiano, l'operatore è in grado di inviare automaticamente le informazioni al DB dell'INTERPOL, se lo ritiene opportuno. Da un punto di vista tecnico, la trasmissione automatica è costituita da una formattazione dei dati secondo uno standard specifico che l'agente trasmetterà per mezzo di un canale WEB sicuro.
Dopo il processo di validazione, descritto nella precedete azione 1, le informazioni vengono definitivamente memorizzati nel database WOA di INTERPOL.

Azione 3.
PSYCHE integra la banca dati INTERPOL con un modulo software specifico (realizzato da LTU) con l'obiettivo di facilitare la ricerca dei beni culturali rubati memorizzati, in modo da aumentare la possibilità di recuperarli.
Lo strumento di tipo automatico:
  • Individua le immagini che sono esattamente le stesse o che sono state modificate
  • Individua le immagini che sono visivamente simili per forma e colore
Lo strumento di confronto automatico delle immagini è integrato nell'interfaccia web INTERPOL e permette all'utente di cercare con il semplice caricamento di una fotografia nell'apposito modulo per la ricerca automatica.

L'ultima azione, l'azione 4, fa riferimento alla divulgazione. Le attività di formazione, volte a preparare gli agenti di polizia che utilizzeranno il sistema, ha avuto luogo sia attraverso sessioni remote che con l''incontro all'evento di formazione "Face to Face" organizzato presso il Comando Carabinieri TPC, a Roma.
La formazione è stata realizzata anche attraverso:
  • Una piattaforma e-learning interattivo con strumenti multimediali utili, accessibili a tutti i Paesi comunitari ed extracomunitari.
  • La realizzazione di seminari di informazione nei paesi dell'UE che hanno deciso di essere partner del progetto.
Inoltre, nell'ambito delle attività volte alla diffusione del sistema PSYCHE, è stato realizzato un manuale e un video, finalizzato alla divulgazione delle informazioni per supportare l'operatore all'uso di PSYCHE ed ampliare le loro competenze.